Ottavo Meeting annuale di Evolgo

1024 659 Evolgo Italia

Lo spirito con il quale è nato l’ottavo meeting di Evolgo è stato quello di creare un punto d’incontro e di confronto in un momento in cui, oltre al contesto generale, il comparto specifico è in forte criticità. Abbiamo comunque maturato nel tempo due punti fermi, due certezze:

la prima è la consapevolezza che siamo di fronte da tempo ad un cambiamento forte, radicale ed esponenziale del mercato di riferimento;

la seconda è la necessità di aggregarsi come contromisura al cambiamento.

L’esperienza di questi otto anni vissuti in rete ci ha permesso di comprendere come la rete è di fatto un intreccio di relazioni, “non lineari, multilivello e multidirezionale” e che da queste dinamiche emergono due driver di sviluppo sui quali puntare nel prossimo futuro: la sostenibilità e l’innovazione.

Nel primo caso non si tratta soltanto di una sostenibilità in ambito economico finanziario ma anche di un impulso ad una trasformazione verso una “eco-sostenibilità” creando e sviluppando all’interno delle imprese la cultura dell’economia circolare ancora latente , trasformandola quale fonte di economie di scala da un costo ad una risorsa economica che, oltre ad una attenzione all’ambiente, crea un atteggiamento virtuoso di ogni singola azienda e quindi della rete. Per quanto riguarda l’innovazione in ambito tecnologico risulta di fatto difficile alle PMI poter realizzare dei progetti aderenti alla realtà in quanto viene richiesto un forte impegno in termini economici, di risorse umane, strumentali e di tempo. Difficilmente la singola PMI può affrontare un percorso di innovazione tecnologica radicale; questo può invece generarsi all’interno di una rete d’impresa, come quella di Evolgo, dove il soggetto di riferimento diventa la rete stessa che, a sua volta, coinvolge sinergicamente ogni singolo retista. Questo permette di distribuire i compiti e gli oneri moltiplicandone i benefici. Ma quando si parla di innovazione bisogna spostare la visione anche sulle trasformazioni dei processi tradizionali: Amazon ne è l’esempio in quanto precursore di una innovazione di processo che ha creato vantaggio competitivo verso gli altri player.

Per agevolare queste trasformazioni occorre ridefinire il proprio posizionamento nel mercato di riferimento e riconfigurare la catena del valore dei prodotti e/o dei servizi sia in termini di qualità degli stessi sia in termini di inserimento in filiere di settore più ampie. Occorre pertanto adottare nuovi modelli di business trasformando una mentalità da imprenditore isolato a imprenditore “visionario“ che vede l’innovazione come un processo dinamico che determina una posizione di vantaggio competitivo, generando nuove strategie di sviluppo, misurando l’aderenza dei progetti alla realtà e favorendo forme di aggregazione imprenditoriali, quali la rete, sviluppando una collaborazione sinergica, aumentandone le performance.

La rete vista come strumenti per aumentare la qualità dei prodotti e dei servizi verso il cliente finale, migliorare la penetrazione sul territorio, riposizionare il proprio target di riferimento diventando interlocutore unico che vede un’opportunità dove altri vedono problemi. Il tema del meeting, “l’evoluzione di Evolgo”, si identifica perfettamente nella neocostituita realtà Motorsgrouping: una rete di imprese costituite da TAG – Talent Garden di Genova, Parco Chiuso, una start-up innovativa, e la stessa rete d’impresa Evolgo.

Motorgrouping ha quale obiettivo primario quello di creare, all’interno della cornice del Great Campus del Parco scientifico e tecnologico di Genova, un vero e proprio sistema di innovazione tecnologica per ripensare l’industria automotive italiana e promuovere la nascita di start-up innovative nel settore.

Siamo convinti che investire in questo nuovo progetti permetterà di sviluppare il binomio “tradizione-innovazione“ nel mondo del Car design, dell’ingegneria dell’automobile con le esperienze e le competenze nei settori delle nuove tecnologie che permettano anche di trasformare le tradizionali riparazioni in “riparazioni innovative “.